sabato 14 febbraio 2015

Dicevamo? Crafting.

Io sono nata e cresciuta con l'handmade.Giuro.
Mia madre ha avuto, insieme a mia zia,una merceria per 15 anni,ed io passavo la maggior parte dei miei pomeriggi lì.E così,quando la mia bestfriend (la mia attuale bestfriend, 27 anni di amicizia) non mi invitava a giocare col Super Nintendo dei fratelli,io mi ingegnavo: abiti di carta da pacchi per i poveri animaletti di plastica, coccarde con i rimasugli di nastri, collane di bottoni.Devastavo il magazzino. 


D'estate, invece che al centro estivo ( ODIAVO quei posti. Mamma mia.), venivo mandata dai nonni materni. Mio nonno passava la maggior parte del tempo nel piccolo orto; mia nonna, invece, a pulir casa o rammendare. Imparai a cucire (righetti stortissimi) con la vecchia Singer a pedali che ancora funziona egregiamente. E conobbi l'uncinetto,imparando da riviste come Mani di Fata e quelle improbabili raccolte di schemi a filet. Facevo granny squares come se non ci fosse un domani, usando cotoni di scarto dai colori (allora) osceni regalati dalla vicina di casa....mia mamma ne ha ancora un paio color rosso fragola-macchiato di candeggina in giro per la cucina.Alle medie lasciai perdere il crafting. Sapete, l'avvento dei manga, gli anime. Ricominciai a metà delle superiori modificando magliette black metal e creando collarini con borchie lunghe almeno 5 cm. Poi l'Universitá (Fashion design), la scoperta del gothic lolita e la mancanza di soldi per i pezzi firmati, le bjd e le Blythe.Da lì non ho mai smesso.



Eccoci al presente. Neosposina, casalinga per forza (lasciatevelo dire: meglio squattrinati che col viso devastato dall'herpes zoster e in terapia dallo psicologo per un lavoro che anziché soddisfazioni vi rifila cinquine col pugno chiuso), due pelose a carico (ci farò un post, se lo meritano). L'Uomo esce di casa alle 6.45 e rientra alle 18, io passo la giornata tra i lavori domestici (per cui non sono ASSOLUTAMENTE portata ma, oh, qualcuno deve farli) e il crafting, appunto. Cafè au Lait, il mio store per bjd e fashion dolls, ha un buon giro e mi permette di sperimentare anche nuove tecniche come il decoupage su stoffa; da qualche mese ho aperto anche Blueberry Soda, con accessori e bijoux a tema principalmente floreale fatti con cotoni e stoffe lavorati all'uncinetto ispirati allo streetstyle giapponese...beh, 'nzomma, la competizione in questo campo é forte e ancora non ho ingranato bene,ma ho un paio di progetti (legati all'home decor) e la grinta non mi manca. Mi piacerebbe un domani potermi mantenere con l'handmade...nel frattempo mando curriculum un pó ovunque. E quando mi dicono "bella la collana!"  posso rispondere con aria snob "grazie,sai,é un pezzo artigianale unico". Tiè.